Ex-direttore Overwatch: sedere Tracer mai censurato
L'ex direttore di Overwatch Jeff Kaplan ha chiarito una controversia che ha accompagnato il celebre hero shooter Blizzard sin dal suo debutto quasi un decennio fa. Secondo Kaplan, il posteriore di Tracer non è mai stato oggetto di un "nerf", contrariamente a quanto sostenuto da molti giocatori negli anni.
La polemica risale al lancio del primo Overwatch, quando la victory pose di Tracer scatenò critiche da parte di alcuni utenti che la ritenevano eccessivamente sessualizzata e troppo focalizzata sul lato B del personaggio. Le proteste spinsero Blizzard a scusarsi pubblicamente e a modificare la posa controversa, una decisione che divise profondamente la community.
Molti fan interpretarono l'intervento dello studio come una censura vera e propria, coniando il termine "nerf" per descrivere quella che consideravano una riduzione delle caratteristiche estetiche del personaggio. Tuttavia, Kaplan ha ora smentito questa interpretazione, sostenendo che non si trattò mai di un depotenziamento delle forme di Tracer.
La dichiarazione dell'ex direttore riapre il dibattito su una delle controversie più discusse nella storia di Overwatch. La questione aveva sollevato interrogativi più ampi sulla rappresentazione femminile nei videogiochi e sul bilanciamento tra creatività artistica e sensibilità del pubblico. Le parole di Kaplan potrebbero offrire una nuova prospettiva su una vicenda che ha segnato i primi anni del franchise Blizzard.
Articolo generato automaticamente
Fonti: GameSpot
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